Alexiei Bottino

alexiei
Nato:
15/06/1978 (a.C.) - Ossora (ex U.R.S.S.) ora Kraj di Kamcatka, Russia
Segni particolari:
Nannismo precoce, Culone in formato 16:9
Alias:
Golden, King of Nannism, Matusa, Botvinnikov, Il Controchiappoide
Nick nel forum:
evernine
Titolo:
Venerando Dott. Pres.
Sport preferiti:
Scacchi, Calcio, Aikido
Tifo:
Inter
Genere musicale preferito:
Vari ed eventuali
Artisti preferiti:
Stratovarius, Motorpsycho
Bevanda preferita:
Chinotto
Citazione storica:
<< Il mio calzino a rombi con il gancio è spettacolare... >>
Citazione ricorrente:
<< Ma chatta chatta chatta!?!?? Che nick ha?!?!? >>

Il “Presidente”. Basta la parola per definire Alexiei Bottino, il matusa del gruppo. L’uomo maturo, il nanno, l’anziano, l’ottuagenario ma fondamentale vertice della piramide del Gruppo I.O.S.. Oramai alla soglia dei 30 anni, senza la minima voglia di farsi una famiglia e pensare a quello che solitamente pensano gli uomini della sua età.

Ragazzo dal sorriso enigmatico mantiene invece una smisurata carica giovanile, immutato interesse per la “Bernarda” e una costante passione per tutto quello che è “gioventù e spensieratezza”. Single, è un abbordatore stimato e temuto, i suoi metodi di circoscrizione del genere femminile sono provati, ipnotici e di indiscusso successo, sfruttando il suo fascino maturo, i suoi connotati “scandinavi”, il suo sederone prominente (che gli è valso il nomignolo di “Controcchiapoide”) e soprattutto la sua ars-oratoria; ha mietuto centinaia di vittime nelle file dell’altro sesso e continua a farlo da buon marpione qual è.

Interista, negli ultimi anni ha potuto gioire finalmente per qualche vittoria della sua squadra del cuore (a tavolino o meno) e trascinato dall’entusiasmo ha addirittura abbandonato quasi totalmente il ruolo di portiere (che ricopriva con abilità degne del miglior Kahn, Gengis, non Oliver) per cimentarsi in quello di centrocampista “intenditore”, che ricopre tutt’ora con abilità degne del miglior Alberini, il sindaco però.

Abile scacchista, è stato per qualche mese fra i primi 500 al mondo, prima di un costante declino che ora lo porta a cimentarsi in vari tornei sparsi per i circoli di pensionati della penisola (attualmente è numero 456.789 della classifica mondiale). Ha inventato, sperimentato e collaudato più volte la celebre apertura “Botvinnikov”, che consiste nello spostare un pedone a caso in avanti e poi colpire violentemente il proprio avversario alla mandibola con il cronometro vicino la scacchiera, consentendo di “matto in una mossa”. Adora indossare le magliettine della salute (quelle gialline in tessuto anni ‘40 per intenderci), le scarpe modello “No-But” (di moda attualmente in Bangladesh) e calzette a rombi con il bottone metallico. Pratica con regolarità l’Aikido.

Laureato in Scienze Naturali, ha passato gran parte della sua carriera universitaria raccogliendo vermi e esseri di ogni sorta dalle sponde del fiume Simeto, dalle quali fu una volta assalito, rischiando di perdere un braccio. Ha ricevuto dalle sue “ziette” un assegno da 1.000.000 di euro come regalo per il titolo di studio conseguito, che lui ha prontamente investito in uno stock di 8.000 camicie a righe di tutti i colori (il suo capo d’abbigliamento preferito). Attualmente lavora come informatore medico, spacciando “lavande vaginali” a medici e, perché no, anche a numerosi amici e conoscenti che hanno problemi di “baccafico scaruta” nelle parti intime delle partners.

E’ stato eletto Presidente del Gruppo I.O.S. per meriti di anzianità e nannismo con seduta comune dei Membri Anziani e con l’unanimità dei voti.

Luca Campagna

Nato:
18/12/1981 - Skopje, Macedonia
Segni particolari:
Cicatrice sotto il mento, Naso parabolico, Ciuffo gargantuesco, Grosse gengive
Alias:
Luchigna, Gengivone, Cancella il Debito, Ciuffo, Ragazzo Padre
Nick nel forum:
Lucky
Titolo:
Dott. Rag.(zzo) Padr.
Sport preferiti:
Calcio, Basketball, Formula 1
Tifo:
Juventus, Ferrari
Genere musicale preferito:
Pop-rock
Artisti preferiti:
Avril Lavigne, Christina Aguilera
Bevanda preferita:
Vodka Lemon
Citazione storica:
<< Io non dico che Elisa è bona, ma ha un corpo da modella!! >>
Citazione ricorrente:
<< (Luca stasera esci?) Non lo so, penso di si, mi faccio sentire dopo... >>
luca

Ragazzo Padre. Ecco l’appellativo principale con cui viene correntemente chiamato L.C. Ragazzo, perché manifesta ancora tutti gli eccessi e le sregolatezze della sua età. Padre, perché da 10 anni oramai è protagonista del rapporto d’amore più longevo di questo forum e del Gruppo I.O.S. in generale.
Si è andato responsabilizzando con l’andare del tempo, immedesimandosi sempre più nel suo ruolo di futuro vice-capofamiglia (in quanto si è già deciso che a comandare sarà lei, la futura moglie, nonché attuale compagna Ely). E’ riuscito ad ottenere, dopo anni di faticosi studi, l’agognata laurea in Economia, ultimo ostacolo verso le nozze.

Molti dei suoi hobby preferiti si sono ridotti, grazie al rigido controllo della fidanzata/moglie, come scaricare porno dal web, mostrare il culo dai finestrini, urlare parolacce di ogni genere in pubblico o davanti ai genitori degli amici ma soprattutto il vezzo che l’ha distinto tra i più ovvero quello di aprire i frigoriferi in casa altrui, verificandone, commentandone e riassettandone il contenuto (fortunatamente tutto ciò è stato attenuato ma non sparito del tutto...).

Ammirato e bramato da molte donne per la sua bellezza “diafana”, per il suo ciuffo mai uguale e sempre ricercato, per i suoi occhialini da intellettuale e per la sua risata che ricorda quella di un cambio di un tir ingolfato, il punto forte di L. sono però da sempre le sue gengive, enormi, rosse, vigorose, spropositate, sensuali... che gli hanno valso l’appellativo di “gengivone” sin dalla pubertà.

Nel 2004 tutti i suoi amici hanno indetto un concerto benefico per raccogliere fondi necessari a reperire 15.000 lire del tempo che Luca doveva tornare ad un amico, e che oramai da 2 anni non riusciva a racimolare. Il concerto fu un successo e Luca riuscì a tornare i soldi all’amico e allo stesso tempo ad approfittarne per farsi prestare altre 15.000 lire, che gli deve tutt’ora.

Ama lo sport, è uno “juventino vecchio stampo”, di quelli del tipo: “La Juve non ha mai rubato, è tutto un complotto!!!”. Quando gioca a calcio si distingue per il senso del goal alla Pancev e per la velocità nei movimenti, che ricordano le moviole di Longhi alla Domenica Sportiva. Non lo ha mai ammesso pubblicamente, perché se ne vergogna un po’, ma adora Avril Lavigne, mentre il fratello minore ama Britney Spears, quando si dice “si viri ca su frati!”. L’anno scorso ha perso una causa contro un’agenzia di viaggi catanese per un viaggio che doveva fare con la compagna in Tunisia ma che quest’ultima voleva annullare per paura di Al-Qaeda. Certo della vittoria in sede legale, Luca fu condannato al pagamento della penale, a essere schiaffeggiato pubblicamente con il depliant illustrativo del villaggio turistico dove sarebbe dovuto andare e ad ammettere d’innanzi al giudice monocratico di essere stato “un pirla” per 30 volte consecutive.

Ha annunciato poco meno di 1 mese fa che prenderà il cognome della moglie subito dopo le nozze.

Alessandro Gennarino

alessandro
Nato:
02/01/1982 - Ashton, Inghilterra
Segni particolari:
Voglia sotto il mento, Amico dei libri
Alias:
Gennarino, Il Mostro di Via Livorno, Vitaly Kutuzov
Nick nel forum:
Backbeat
Titolo:
Avv. e Cav. dell'Ordine Teutonico
Sport preferiti:
Calcio, Basketball
Tifo:
Milan
Genere musicale preferito:
Brit-Pop, Brit-Rock, Rock
Artisti preferiti:
Beatles, Oasis, Coldplay
Bevanda preferita:
Vodka Redbull
Citazione storica:
<< Io forse domani faccio il compleanno >>
Citazione ricorrente:
<< Milano non è male, se odi il mare e ami la pioggia... >>

Alessandro Gennarino è indubbiamente un predestinato. Giovane rampollo della borghesia catanese, si distingue sin dalla tenera età per gli eccellenti risultati scolastici e per la spiccata intelligenza precoce, che lo pongono sotto i riflettori con la targa di “cavallo su cui puntare”. Cresce in asilo con l’altro Membro Anziano Nino Signorelli, con cui condividerà umilianti recite natalizie, in cui i poveri bambini erano costretti a cantare nenie mascherati da abeti (nemmeno le coreografie naziste hanno osato tanto). Frequenta le scuole medie e superiori con altri membri di questo forum come Bruno B., Luca C., Gianluca G. e Maurizio B., distinguendosi ogni anno come il migliore della classe e mietendo svariate lodi ed encomi.

Ottiene la patente B al suo diciottesimo anno d’età (anno per altro in cui smette di piangere se i suoi genitori lo lasciano solo per più di mezz’ora), sarà l’unico caso a livello nazionale di patente occorsa “con lode”, dicitura che farà aggiungere anche dal comune di Catania appena dopo il numero della sua carta d’identità.

Laureato in Giurisprudenza (ovviamente con lode), per dimostrare le sue “disumane” capacità encefaliche esegue tutti i suoi esami chiuso dentro una teca di vetro piena d’acqua, bendato e ammanettato, comunicando ai docenti le risposte col linguaggio dei segni sfruttando solo le dita della mano. E’ presso tale ateneo che fa conoscenza con il suo amico-nemico-gemello Fausto, con cui ingaggia un rapporto di amicizia-rivalità che lo vedrà alla lunga vincente.

Vanta la fama di latin-lover affermato, il suo fascino intellettuale, misto a quell’aria da cantante di band brit-pop, lo hanno reso celebre al mondo femminile; la sua fama si è estesa al pari di quella dell’omonimo condottiero Alessandro il Grande, mietendo vittime da Catania alle remote provincie del ragusano, dal nord Italia alla lontana Madre Russia.

Sportivo appassionato, tifoso milanista, non disdegna ancora quattro calci al pallone, anche se oramai la strada verso una carriera di successo gli toglie sempre più tempo allo studio e al lavoro.

E’ stato protagonista dei 2 grandi viaggi che hanno segnato la storia del Gruppo I.O.S., quello in Grecia del 2001 e quello a Palma de Maiorca del 2005, dove ha dimostrato tutto il suo spirito di trascinatore e tutta la sua voglia di trasgredire quando non indossa giacca e cravatta. A tutt’oggi lavora in uno studio legale a Milano, città dove si è trasferito qualche annetto fa e dove si occupa di “cartolarizzazione di crediti” oltre che di riciclo di denaro illegale proveniente dalle banche svizzere. Spesso è irraggiungibile al cellulare perché impegnato in viaggi-lampo alle Isole Cayman, dove si reca personalmente a depositare ingenti quantità di denaro contante. La lontananza dal Gruppo I.O.S. non gli ha mai fatto perdere l’entusiasmo e la tenacia, tipiche di ogni Membro Anziano, anzi hanno contribuito ad esportare la “filosofia” del gruppo stesso, nelle fredde terre del nord peninsulare. Alessandro è stato nominato “Vice-Presidente in Pectore” del gruppo e “Responsabile dei rapporti con l’estero”, carica che detiene attualmente.

Fidanzato da tempo con Paola (che lui chiama affettuosamente Picci), giovane vice-capo redattrice del giornale di gossip “Novella8000”, i due stanno gettando le basi per una futura convivenza.

Gianluca Gravagna

Nato:
10/10/1981 - Tegucigalpa, Honduras
Segni particolari:
Palla di carne, Dribbling inebrianti
Alias:
Bobbosony, Gesù Cristo, El Menomito, Mikel De La Sorca
Nick nel forum:
BobSony
Titolo:
Picciott. Fancazz.
Sport preferiti:
Calcio, Basketball, Formula 1, MotoGP
Tifo:
Juventus, Chicago Bulls
Genere musicale preferito:
Metal, Hard Rock
Artisti preferiti:
Queen, Pink Floyd, Manowar, Elio e le Storie Tese
Bevanda preferita:
Moijto
Citazione storica:
<< ..per carnevale i froci si vestono da persone normali! >>
Citazione ricorrente:
<< Io ho le unghie dei piedi lunghe perché mi piace portarle così! >>
gianluca

Qui siamo davanti a un genio. Genio della diversità e dell’eccesso, uomo e Membro Anziano di incredibili ed assurde doti, uno dei perni su cui poggia l’intera “filosofia IOS”. Persona di spiccata sensibilità e dal forte senso dell’amicizia, ma anche esteta, filosofo, pensatore, razionalizzatore, catalizzatore, condizionatore e soprattutto calciatore di maggior talento del gruppo. E’ stato baciato (ma si dice forse che gli abbia vomitato letteralmente addosso...) da madre natura. La sua classe cristallina e tersa, lo rende trequartista temibile, veloce, tecnico all’inverosimile (oltre che inverosimile e basta) e letale (per i compagni con cui gioca). Come tutti i grandi fantasisti è incostante e per certi periodi si spegne letteralmente (che possono variare da 1 minuto a 2 o 3 anni...), ma nonostante questo la sua forza non viene mai messa in discussione.

Forgiato da anni di ginnastica artistica e corpo libero, praticati durante l’infanzia e fino alla pubertà, quest’uomo è un atleta completo e snodato, che ha fatto del “dribbling impossibile” il suo motto. Ma anche nella vita la “fantasia” regna sovrana, infatti, non sempre G. si rende conto di essere nel mondo reale e si lascia andare a massime e gesti di assoluto stampo “surrealista”, come quando per scelta non si taglia le unghie dei piedi per mesi, sostenendo che lunghe gli donino maggiormente.

Legato da un rapporto oramai quinquennale con Manuela, figlia di un boss condannato all’ergastolo e conosciuta per caso all’uscita del carcere di p.zza Lanza (che Gianluca aveva scambiato per un oratorio), dichiara di sposarla fra 6 anni (calcolando tutti le volte che lo dice e sommando i vari rinvii ai 6 anni previsti le nozze dovrebbero avvenire attualmente non prima del 2056).

Vive ancora coi genitori, che lo nutrono esclusivamente di petto di pollo, latte e bresaola (non mangia altro a casa), imboccandolo ad ogni pasto, in quanto si definisce “troppo impegnato a pensare all’esistenza per mangiare con le proprie mani”, inoltre sfrutta il suo tempo libero contandosi le dita delle mani e cercando filmati di “coprofagia” sul web.

Iscritto all’Università, ha attualmente messo in secondo piano gli studi per capire i motivi per cui si sia iscritto all’Università. E’ membro di un “Club Grande Punto”, che riunisce quei tipi che pensano che pure per la “Grande Punto” sia possibile creare un club e per cui spende tutto quello che ha in antennine, battitacchi e altri oggettini fondamentali per l’assetto del suo nuovo bolide fiammante. Molti pensano che la sua somiglianza con Gesù non sia dovuta al caso, mente lui pensa che sia Gesù che assomigli a lui e non viceversa.

Antonino Signorelli

nino
Nato:
13/01/1982 - Paramaribo, Suriname
Segni particolari:
Permaloso, Poco obiettivo
Alias:
Neeeno, Sbirro
Nick nel forum:
Michael Myers
Titolo:
Perito Sbirro
Sport preferiti:
Calcio, Formula 1, Body Building
Tifo:
Milan, Ferrari
Genere musicale preferito:
Metal, Rock
Artisti preferiti:
Iron Maiden, Manowar, Helloween, Judas Priest, Elio e Le Storie Tese
Bevanda preferita:
Un cocktail di sua invenzione con Vodka Pesca, Vodka Fragola, Gin e Martini Bianco, in proporzioni casuali.
Citazione storica:
<< ...se io sono servo della gleba, tu sei la gleba!! >>
Citazione ricorrente:
<< Sono d'accordo, però... >>

Gran cerimoniere di Corte, Nino, Antonino all’anagrafe, passa la sua infanzia a socializzare con le piante; particolarmente durature e significative saranno le sue relazioni con il geranio e la gardenia. All’età di 13 anni quando scopre di non essere più gradito ai suoi amici vegetali, stringerà amicizia con il compagno di scuola Mariano, vivendo la sua pubertà in un escalation di violenza degna di “Arancia Meccanica”.

Con l’amico passa dal suonare i campanelli dei portoni e fare minacciosi scherzi telefonici ad avvenenti compagne di scuola, fino a danzare balli cubani davanti agli anziani per strada. Ma la scoperta di quello che sarà il suo hobby principale per anni, ovvero lanciare cose dal balcone ai mammoriani in scooter, che da una svolta alla sua vita. In almeno 5 anni di onerosa attività a casa dell’amico (suo perverso complice), Nino “lascia letteralmente correre” a quei poveri ragazzacci di quartiere (e all’occasione passanti, ciclisti, pony-express, fattorini, marocchini col Ciao, praticamente ogni ortaggio, frutto o legume conosciuto in natura, fresco o marcio che sia, un tempo suoi inseparabili compagni di vita.

Abile disegnatore e cantastorie, Nino prende il diploma di Perito Informatico Industriale presso il “famigerato” ITIS Marconi di Catania. All’età di 19 anni il giovane lungagnone decide di servire (...) lo stato (...), lottando contro il crimine organizzato e non. Dopo 6 anni in cui ha girovagato per le zone di guerra più arroventate d’Italia (Campobasso, Roma, Siracusa, Vibo Valentia) è stato dislocato presso un piccolo centro alle falde dell’Aspromonte (nell’ambito di una “Task-Force” anti-crimine chiamata “Operazione Sdiunata”), da cui non lo rimpatrieranno prima del 2030 e in cui ogni anno “sfonda” con facilità (e sommo godimento suo ma non dei contribuenti) il tetto dei 120 giorni di assenza fra ferie, malattia e riposi vari.

Primo del gruppo a percepire uno stipendio “fisso”, rimane regolarmente a fine mese con 4 euro nel conto, spendendo tutti i suoi guadagni per arricchire il suo guardaroba di capi firmati, (di dubbio gusto) acquistati prevalentemente da Papini (noto negozio di Catania) dove i commessi omosessuali lo consigliano con cura e “disinteresse”.

Il calcio è di sicuro la sua più grande passione. Campione provinciale con la "PGS Nuova Don Bosco Barriera" di calcio a cinque, attualmente milita nella squadra di calcetto dell’oratorio delle suore orsoline di Palagonia. Milanista nel dna e viene puntualmente seppellito di insulti quando si definisce obiettivo inerentemente a discussioni calcistiche. Adora inoltre la musica metal, i film e la letteratura horror. Il suo film preferito resta “Predator” con Arnold Schwarzenegger, di cui non perde occasione per citarne “parti” a Stefano Tollesi e mimargliele in camera, mitragliando tratti di immaginaria foresta equatoriale. I suoi filosofi di riferimento sono Germano Mosconi e Daniele Luttazzi, dei quali conosce a memoria la totalità del verbo.

Corteggiatore instancabile, sono memorabili i suoi scatti di tempesta ormonale sopratutto nel famoso "giorno delle gabbie aperte", quando il centro storico di Catania è "com'o'focu".

Stefano Torresi

Nato:
13/01/1983 - Porte-Dauphine, Parigi, Francia
Segni particolari:
Sdisiccato, Scimmiescamente peloso, Erre ARLRLRLRLOTOLATA
Alias:
Il Tollesi, Towl, Uomo Baguette, Tomcat, Il Manipolatore, Segon 100
Nick nel forum:
etienne
Titolo:
Amm. Fancazz. Mantenut.
Sport preferiti:
Motociclismo, Basketball, Autoerotismo
Tifo:
Ducati, Valentino Rossi
Genere musicale preferito:
Rock, Blues, Jazz, Funk
Artisti preferiti:
Pearl Jam, Tool, Led Zeppelin, Jimi Hendrix, Gov't Mule, Mile Davis
Bevanda preferita:
Birra
Citazione storica:
<< PoRLca tRLoia non RLiesco a veniLRe! >> (trad. Porca troia non riesco a venire!)
Citazione ricorrente:
<< Io non sono rincoglionito, sono solo distratto! >>
stefano

La mente informatica del gruppo, l’uomo che ha scelto di fondersi (e spesso accoppiarsi) con monitor, tastiera, cpu e server vari, pur di creare e mantenere sempre attivo questo sito nella quale state navigando, questo è Stefano Tollesi. La sua figura piccola e quasi deforme, cela in realtà un individuo dalla mente veloce e dal carattere ferreo e deciso, riscontrabile nella maniera “ferrea e possente” con cui gestisce questo spazio web dedicato al Gruppo I.O.S.. Un carattere che lo ha spesso posto in contrasto col genere femminile, rendendolo un collezionista di 2 di picche fra i più stimati e protagonista di scenate amorose degne delle migliori puntate da soap venezuelana anni 80.

La sua erre "arrotolata" è oramai un marchio di fabbrica e ha causato anche la storpiatura del suo cognome (da Torresi in Tollesi).

Presenta inoltre un iper-sviluppamento cronico della peluria pubica, che gli arriva sin sotto l’ombellico. Non pratica sport dalla 2° elementare, odia il calcio, mentre ama i motori e gli aerei da guerra, ma la sua passione principale è certamente la musica. Suona il basso con abilità ed è amante di svariati generi musicali, della cui conoscenza e competenza può tranquillamente vantarsi. Le sue case, tante, immense, sparse qua e là per la Sicilia orientale (grazie al facoltoso papà), sono spesso protagoniste delle nostre scampagnate, riunioni, feste, festicciole, rave, ubriacature, party all’insegna dell’eccesso e dell’amicizia, con somma gioia dei suoi genitori e degli amici tutti, che non finiranno mai di ringraziarlo abbastanza, magari crocifiggendolo prima o poi.

Ha un rapporto di amore coi suoi familiari, anche se in passato qualche tensione non è mancata, quando suo padre cercò di farlo a pezzi e cucinarlo col pollo alle mandorle (Stefano non ha dimenticato e da allora chiede sempre 2 ore prima cosa c’è per pranzo), ma ha saputo perdonare anche questa.

Attualmente è “impegnatissimo”, oltre che nella gestione tecnica di questo sito web, anche negli studi di Informatica, mentre sta seriamente pensando di trovare la donna della sua vita per corrispondenza, visto che quelle che trova dal vivo ha cercato più volte di eliminarle fisicamente, rischiando il carcere.

Si definisce un “Etienne de Paris” (un francese d’altri tempi), un gattaccio, uno che si trascura, un erotomane, ma sostanzialmente un bravo ragazzo. L’ultimo suo impiego è stato presso un call-center della Wind, da dove è stato licenziato perché si presentava al lavoro vestito come un mimo francese, con basco, magliettina a righe, pantaloni a zampa e baguette sottobraccio. Per il suo modo “tirannico” di gestire questo forum ha ricevuto accuse di neo-nazifascismo (nonostante le sue presunte origini semite) e violazione dei diritti umani. A tali accuse ha risposto sempre “che il suo operato è insindacabile”, o almeno cosi ritiene il suo pisello.

Bruno Bonaventura

bruno
Nato:
14/09/1981 - Kingstone, Jamaica
Segni particolari:
Busto lunghissimo, Camicie Hawaiane
Alias:
Brono, Bronopoppo, Brunombo, Man In The Mirror
Nick nel forum:
Jules
Titolo:
Dott. Avv. Figl. del Pap.
Sport preferiti:
Calcio, Basket
Tifo:
Inter
Genere musicale preferito:
Rock, Brit-Pop
Artisti preferiti:
Rolling Stones, AC/DC, Oasis, Beatles, Elio e Le Storie Tese
Bevanda preferita:
San Michlaus Bier
Citazione storica:
<< Tutti quegli specchi mi danno una sensazione spettacolare... >>
Citazione ricorrente:
<< Oggi è sabato, non esco, troppa confusione... >>

Jamaicano dentro e spesso anche fuori, a causa delle sue camicie “caraibiche” e del suo colorito scuro, Bruno Bonaventura (o “checca secca” come lo chiama affettuosamente suo papà) è un membro senior indiscutibilmente cardine del Gruppo I.O.S. Partorito dopo 11 mesi, anziché i canonici 9, Bruno nasce con un problema genetico alla parte inferiore del corpo che resterà per sempre il 75% più muscolosa di quella superiore. Sfrutta questo problema esaltandosi nelle gare di mezzo fondo ai giochi della gioventù e sviluppando nuove tecniche per cagare in un bosco quando non ci sono wc a portata di mano. Si diploma al Liceo Scientifico “G.Galilei”, ma frequenta il 4° dei 5 anni previsti negli Stati Uniti, in quanto suo padre lo usa come “pegno” per pagare un debito di gioco, spedendolo negli States.

Esiliato al confine col Canada, Bruno lavorerà per un anno come schiavo di una famiglia del posto, subendo sevizie e perversioni di ogni tipo che lo segneranno a vita (si sveglia periodicamente di notte urlando: "Please! Please! Don’t sodomize me!!!"), ma in compenso gli forniranno un’eccellente conoscenza dell’inglese. Negli U.S.A. Bruno scoprirà per la prima volta l’amore, quando sarà violentato da una barbona alcolizzata in un tunnel della metropolitana di New York.

Anni dopo sceglie di seguire le orme del padre, affermato legale, inscrivendosi alla facoltà di Giurisprudenza dove consegue la laurea con eccellenti risultati, nonostante dopo ogni esame superato brillantemente, il suo vecchio lo chiami per ricordargli che resta pur sempre la sua fiera “checca secca”. E’ in facoltà che incontra anche la sua attuale fidanzata, Linda, avvenente e formosa fanciulla di Caltagirone, proprietà di svariati ettari fra feudi agricoli e dimore nobiliari.

Appassionato tifoso interista, segue da sempre la sua squadra con raziocinio, nella coscienza che tifarla è e resterà qualcosa di “sofferente ma emozionante”. I suoi hobby,oltre guardarsi nudo allo specchio, sono giocare a calcetto o basket con gli amici, cambiare spesso forma ai suoi capelli e lucidarsi la sua dentatura perfetta (per un totale di 35 denti) con la polvere di zinco. La sua prima auto è stata un Renault Laguna di colore bianco, che ha rottamato solo l’anno scorso,e che è stata protagonista di numerosissime imprese del Gruppo I.O.S., oltre ad uno schianto quasi mortale con la Mini Minor di Stefano Tollesi, anche di numerosissime “spiate” ad amici appartati con le zite a trombeggiare (ovvero le famigerate Penta Investigations) e di tante (piacevoli) scampagnate e gite fuori porta.

E’ stato inserito dalla rivista “Forbes” fra i cento sorrisi più enormi del pianeta e dalla rivista “Gay Today” fra i 50 sederi più pelosi del mondo (N°46). Fra i suoi sosia, può vantare l’ex allenatore dell’Inter Hector Raul Cuper e il “Take That” Jason Orange.

Maurizio Barbagallo

Nato:
27/07/1981 - Canalicchio, Rep. Dem. del Congo
Segni particolari:
Irascibile, Polemico, Corde vocali bioniche
Alias:
MAdu, Logan, Wolverine, Il Madu Etneo, Il Tuttologo, The Corrector
Nick nel forum:
Mau
Titolo:
Rocker Fancazz.
Sport preferiti:
Motociclismo, Calcio, Vela
Tifo:
Milan, Ducati, Luna Rossa
Genere musicale preferito:
Rock, Indie
Artisti preferiti:
Led Zeppelin, Radiohead, Jeff Buckley, Baustelle, The Cure
Bevanda preferita:
Southern Comfort liscio senza scorza d'arancia
Citazione storica:
<< ...tu non hai la barba per avere la barba! >>
Citazione ricorrente:
<< ...NON PUOI CAPIRE! >>
maurizio

Maurizio “Mau” Barbagallo, ovvero l’uomo dai mille sosia, il correttore, il tuttologo, il polemista, l’uomo dei decibel. Tanti i titoli, numerosi i nomignoli, infiniti i sosia attribuiti a questo rubicondo ragazzetto dalla barba sempre lunga e dal look selvaggio e rockettaro. Cresciuto con una sana passione per la musica,anche lui come il Membro Anziano Stefano Tollesi è un ottimo bassista,e strimpella qua e là per i pub catanesi con la sua band: i “Graam”.

Diplomato al Liceo Scientifico, con cui ha vissuto gli anni fra i banchi insieme ad altri membri del Gruppo I.O.S., ha proseguito sulla via della scienza scegliendo la facoltà di chimica per i suoi studi universitari, dove fra pozioni, provette, leggi, volumi e qualche esplosione fuori luogo, il giovane (segretamente) sta costruendo nei sotterranei un essere con parti di cadavere e a cui darà vita con un fulmine, ma soprattutto che avrà la voce di Carmen Consoli e l’abilità al basso di John Paul Jones dei Led Zeppelin.

Tifoso sfegatato della Ducati, la sua seconda, profonda e radicata passione sono indubbiamente le moto e il motociclismo. Sbava con regolarità per ogni Monster e sogna un giorno di averne uno sotto le cosce, anche se sta oramai convincendosi che l’unica via per avere una moto simile sia la prostituzione. E’ inoltre appassionato di vela, le sue discussioni su strambate e virate di bolina hanno cagato non poco il cazzo a intere popolazioni.

Caratteristica peculiare di Madu (così chiamato dal 95% delle persone) sono i suoi infiniti sosia,che da tempo oramai gli vengono attribuiti e che periodicamente aumentano, da Russel Crowe a Piero Pelù, da Gesù a Blaze Bayley, da Cino Ricci ai calciatori Fausto Rossini e Juan E. Esnaider, dall’ X Men “Wolverine”, al satiro amico di Hercules nel celebre cartone Disney, “Filottete”. Da non trascurare la somiglianza con Brigantony, celebre cantante catanese.

L’uomo dai mille volti, si caratterizza inoltre per uno stato pressocchè unico nel genere umano, ovvero “L’entrare nel Suo”. In pochi possono comprendere senza vedere, ma sappiate che quando Maurizio entra “Nel Suo”, può letteralmente trasformarsi, a seconda che la situazione sia negativa ( tipo quando esce da una cocente delusione d’amore o quando gli scassano i vetri della macchina alla playa) o positiva (quando si ritrova in mezzo a 5 o 6 donne contemporaneamente, che lo coccolano e lo spupazzano). In questi momenti, Maurizio balza da stati di eccitazione ormonale pazzesca (detta anche Madu’s Rage) a crolli emotivi spesso sfocianti in pianti devastanti (che scatenano a loro volta una miriade di coccole da parte degli amici presenti). Negli ultimi tempi, cure studiate a base di forti iniezioni di Torazina e Scopolamina hanno ridotto fortemente le entrate “nel Suo” del ragazzo, che però continua a non perdere il vizio di urlare quando parla, stonando i timpani di chi gli sta vicino.

Dario Scuderi

dario
Nato:
06/11/1981 - Valverde, Catania (Morto e risorto il 21/12/2005)
Segni particolari:
Servizievole, Poco fotogenico
Alias:
DDaro, Scuderi, Scudario, Camieriere, Lazzaro
Nick nel forum:
CarlSony
Titolo:
Dott. Cam. Manag.
Sport preferiti:
Calcio, Basketball
Tifo:
Juventus
Genere musicale preferito:
Brit-pop, Pop
Artisti preferiti:
Coldplay, Craig David
Bevanda preferita:
Frappè alla Nutella
Citazione storica:
<< Non posso giocare con le emorroidi perché poi mi suda il culo e mi bruciano! >>
Citazione ricorrente:
<< Voi non sapete cosa significa passeggiare con la propria zita... >>

Amato e odiato. Amato, dalle donne, odiato... da tutto il resto. Come tutti i sex-symbol per natura, Dario Scuderi vanta grandissima fama tra il popolo del “sesso debole” e altrettanto, risentito, infinito, costante e sincero odio e disprezzo, tra il popolo maschile (la quasi totalità degli utenti di questo forum). Nasce a Valverde, nel 1981. Il pediatra sarà subito sincero con la madre,quando la avviserà che il figlio difficilmente avrà una salute di ferro. A 8 mesi ha già contratto tutte le malattie infantili, fra cui una forma di “orecchione” violenta che da allora deformerà sempre il suo sorriso nelle fotografie, nelle quali non riuscirà mai più ad apparire in maniera quantomeno decente. Picchiato più volte alle scuole inferiori, per via del suo aspetto da secchione con occhiali spessi e sorriso da interdetto, Dario si rifugerà nella sua passione per gli animali, portando in casa tutti i randagi di qualunque razza o specie trovati per strada e scatenando una rappresaglia da parte dei genitori che li avveleneranno tutti con l’arsenico.

Si iscrive al Liceo Scientifico, dove (con a fianco vari membri di questo gruppo come compagni) riuscirà a diplomarsi, ma soprattutto, (col tempo) a migliorare il suo aspetto fisico e iniziando a mettere da parte gli animali per dedicarsi all’altro sesso. La sua escalation è verticale, la sua bellezza sale di pari passo ai suoi successi in campo sentimentale, dove miete svariate vittime fra amiche, colleghe, amiche di amici e amiche di sorelle di amici (...),anche grazie alla sua auto, una Smart grigia, che lo metterà indiscutibilmente al centro dell’attenzione femminile (e degli insulti degli amici).

Nonostante la sua fama gli porti il nomignolo di “Casanova di Valverde”, si dichiara sempre pronto ad innamorarsi, aperto all’amore sempre e comunque, intraprendendo numerose relazioni lunghe e appassionate.

Troverà lavoro quindi, come cameriere presso l’Hard Rock Cafè di Catania, che fallirà (nonostante Dario trascini fuori con puntualità mezza tonnellata di spazzatura ogni sera) dopo qualche anno, costringendo il ragazzo a trovarsi un nuovo impiego, che troverà presso un locale sito nella base americana di Sigonella, l’ “Apple Bee’s”.

Anche se costantemente impegnato col lavoro (è attualmente diventato “manager” del suddetto locale), Dario trova anche il tempo di laurearsi in Economia (triennale) e continuare con la specialistica. A tutt’oggi, non ha del tutto risolto i suoi problemi di salute, è difatti stato dichiarato più volte “clinicamente morto” in seguito a strani malori che lo hanno portato a crollare stramazzando al suolo finendo ricoverato d’urgenza. Si scoprì in seguito alle analisi del caso, che il giovane è allergico a circa il 94% dei farmaci messi in commercio e soffre di una patologia di “morte apparente-ricorrente” (o “Sindrome di Pfister”), che comporta improvvisi svenimenti e stati pre-comatosi, da cui comunque lo stesso riesce a riprendersi dopo qualche tempo.

Tifoso juventino, ama il calcio, il basket, che pratica quando non è “ammalato” (quindi raramente) o non è a lavoro in mezzo ai tavoli del locale “yankee”. Amante della musica pop, adora Craig David e i Coldplay, e si ritiene un grande talent scout del genere.

Per non farsi cogliere impreparati, tutti i suoi amici portano un kit di rianimazione in auto quando escono con lui.

Fausto Indelicato

Nato:
02/01/1982 - Paternò, Catania
Segni particolari:
Basso, Sbarbato
Alias:
Flavio, Flaviano, Nano, Carlton
Nick nel forum:
Flavio
Titolo:
Avv. Asp. Cav. dell'Ordine Teutonico Cocc. Di Mam.
Sport preferiti:
Calcio, Tennis
Tifo:
Inter
Genere musicale preferito:
Classica, Tribal-House
Artisti preferiti:
Mozart, MDM
Bevanda preferita:
Succo di frutta
Citazione storica:
<< Ah! Se le pareti di casa mia potessero parlare... >>
Citazione ricorrente:
<< Ci sono programmi per stasera? (Si.) Ah, ma chi c'è? >>
fausto

Il Paggetto, figura caratteristica e peculiare del Gruppo I.O.S., nonché di questo forum. Fausto Indelicato (all’anagrafe “Sir Fausto Carlton Augusto Cesare Adolfo Frigerio Mattia Philip Louis Indelicato”, V Marchese della Gazzarra, XII Principino della Verga Alata) è quanto di più nobile e araldico, oltre che di basso, si aggiri all’interno di questa congrega di giovani.

Nasce a Paternò lo stesso giorno del Membro Anziano Alessandro Gennarino, il destino li unirà fin dalla nascita anche se, proprio alla nascita, Fausto incassa la sua prima sconfitta da Alessandro, che lo batte in altezza, peso,b ellezza e lunghezza del cordone ombelicale. Frequenta le scuole materne, elementari e medie in un college svizzero privato con sede distaccata nelle campagne paternesi prima di trasferirsi a Catania con la famiglia e iscriversi all’Istituto privato “Leonardo da Vinci” per frequentare le scuole superiori. Qui conoscerà il suo più grande amico, Bruno Bonaventura. I due inizieranno un’amicizia straordinaria, fatta di reciproche scorrettezze, menzogne, critiche e ammaronamenti, che dura serenamente tutt’ora.

Frequenta la facoltà di Giurisprudenza all’Università di Catania, dove si iscriverà dopo aver rifiutato i più prestigiosi atenei privati europei e nazionali, quando viene a sapere che vi si è iscritto pure Alessandro Gennarino, sua “nemesi gemella” dai tempi dell’infanzia. Subirà ovviamente l’ennesima cocente sconfitta morale e professionale, quando lo stesso Alessandro si laureerà con ampio anticipo su di lui e oltre tutto dopo avergli rubato di proposito tutte le donne su cui aveva posato lo sguardo. Questo ennesimo “schiaffo” lo farà riflettere e i due si riconcilieranno alla cerimonia di laurea dello stesso Fausto, dove ammetterà dichiarando pubblicamente: “ho perseguito un’utopia, non si può superare l’insuperabile” la sua inferiorità intellettuale rispetto all’amico.

Ha un rapporto di odio-amore anche con le donne, con cui spesso si è cimentato in tentativi di approccio difficili e tormentati.

La sua diplomazia e il suo affermato “pragmatismo” da futuro avvocato non sono serviti mai abbastanza per dargli la sicurezza necessaria a portare a termine come si deve un approccio. Dice spesso: “Se non cambio arringa…probabilmente le donne rimarranno la mia unica causa persa...”. La sua altezza ridotta, il suo aspetto da rampollo di casa Windsor, le sue polo con simboli “araldici” e il suo capello ricercato, lo hanno portato alla nomina di “Paggetto del Gruppo I.O.S.” nel 2005. Rinomato membro dei “Leo”, promuove attività filantropiche e di beneficenza insieme ad altri rampolli della Catania bene, che restano per altro le uniche feste a cui è invitato, visto che viene puntualmente escluso dalle altre. Abbandonata l’equitazione e il polo (che giudica troppo snob, anche per uno snob come lui), è panchinaro fisso nella squadra degli avvocati catanesi, accontentandosi di giocare ogni tanto con gli amici, spesso stirandosi dopo i primi 5 minuti di gioco nonostante faccia 20 minuti di riscaldamento fissi.

Sostiene fortemente l’ala anti-Dario Scuderi presente all’interno del gruppo, andando spesso anche contro i suoi più radicati principi, pur di opporsi al suddetto “pseudo-amico”, con cui comunque sostiene di “non avere nulla di personale, tranne un normale odio naturale”. La sua casa in campagna, sita in località segreta, è protagonista fissa di giocate a carte natalizie all’insegna del denaro dissipato e di termosifoni divelti, oltre essere il luogo abituale dove Fausto miete i suoi successi sentimentali.

E’ sosia del calciatore turco Emre, del tennista italiano Filippo Volandri e (nel modo di vestiere) di “Carlton”, cugino di Will Smith nel celebre telefilm “Will Il Principe di Bel Air”.

Il Moreus

ilmoreus
Nato:
Data non precisata in un luogo non precisato alle pendici dell'Etna
Segni particolari:
Vorace, Enorme, Estinto
Alias:
Il Grande Dio-Demonio
Nick nel forum:
Moreus
Titolo:
N.P.
Sport preferiti:
N.P.
Tifo:
N.P
Genere musicale preferito:
Queen
Artisti preferiti:
Queen
Bevanda preferita:
E' stato avvistato sempre con ciò che sembrava della Coca-cola, ma in realtà è stato accertato fosse sangue umano
Citazione storica:
<< FFFFFFF... Ti amo... >>
Citazione ricorrente:
<< Ahahahaah! It's magic!

L'essere in questione è una figura ultramillenaria del folklore siculo, specialmente della zona Etnea. Possiamo paragonare questo misterioso personaggio ad un'altra ben più famosa figura, quella dello "Yeti", mostro delle nevi Hymalaiane. Questo del Moreus, essere mostruoso quanto leggendario, è un antichissimo mito che si perde nella notte dei tempi.

"...Esistono esseri quali il Moreus..."
Cosi' inizia un antico manoscritto Romano del 196 d.C. ritrovato presso le rovine di P.zza Stesicoro nel 1926, in Catania. Questa figura mitologica è stata probabilmente introdotta dai Greci colonizzatori della Sicilia. Secondo tale manoscritto "Il Moreus" nacque per opera del dio degli inferi Plutone che lo plasmò col magma dell' Ade, un pò di rena della Playa e qualche chilo di grasso di yak. Il Moreus era un essere mostruoso alla vista, raffigurato nei pochi mosaici e reperti ritrovati come un grosso umanoide, con una folta barba, delle enormi braccia villose e con una sigaretta Merit sempre fra le dita.

Egli era considerato dai Greci uno dei figli di Plutone, protettore dei banchetti e "dio della Oziosità". Gli antichi Romani, in seguito, lo venerarono anche come fornitore di autoradio a palla, sacrificandogli quarti di bue e maiali sani, oltre che qualche cartocciata. Al Moreus erano attribuiti grandi poteri come la forza sovrumana e la capacità di ingurgitare così un uomo sano come un intero raccolto; i suoi rutti distruggevano boschi e muraglie, poteva dormire anche 23 ore e 50 minuti al giorno, e svegliarsi solo per livellare a DAoC.

Secondo la leggenda, Il Grande Dio-Demonio viveva scorrazzando nei boschi dell'Etna, ove cacciava cibo e, soprattutto, donne. Tutte quelle che incontrava venivano sistematicamente "attraccate", rapite e portate in giro nella sua Fiat Punto verde, fino allo stremo. Indebolite dall'amoroso incantesimo del Moreus, al terribile essere bastava pronunciare una frase, stringendo ancora la sua fumante Merit tra le dita, che pressapoco era: <<FFFFFFFF... Ti amo...>>. Altrettanto sistematicamente le donne fuggivano inorridite, oppure mandavano a cagare il Moreus, che spesso irato le uccideva sbranandole oppure le condannava ad ascoltare per ore una canzone dei "MorfGibIce"!

Un giorno, però, il Moreus attraccò una giovane donna nei boschi presso l'attuale Zafferana: "Fiorella". Disse alla fanciulla: "Ti amo..." nella sua Punto, ignaro che costei fosse già promessa al dio Apollo. La vendetta del dio del sole fù terribile e non si fece attendere, infatti puni' la fanciulla per il suo semi-tradimento impedendogli di crescere fisicamente (oltre che celebralmente) oltre il metro e cinquanta. Inoltre la condannò ad avere paura in eterno degli uomini e del loro "membro". Il Moreus venne condannato a dire "Ti amo..." a qualunque donna incontrasse fino alla fine dei suoi giorni, anche la più orrenda! (Qui la leggenda è poco chiara, secondo alcuni studi ciò accadeva anche prima n.d.a.). Apollo lo obbligò inoltre ad una dieta ferrea che lo portasse in meno di una settimana sotto i suoi abituali 540 Kg. di peso.

Distrutto dalla dieta, angosciato dall'amore perduto (l'ennesimo!) e ormai anche senza sigarette, il mostro fuggì nell'isola di Santorini in Grecia. Qui' si gettò, nel cratere del locale vulcano, scatenando la terribile eruzione che sterminò la civiltà minoica e l'isola di Creta.

Si narra tutt'oggi che nelle notti d'estate sia possibile udire le urla del Moreus nei boschi etnei che, disperate, invocano un panino al wurstel e doppio formaggio del carrozzone... Inoltre, è moderna tradizione che quando un ragazzo dica "Ti amo..." ad una ragazza e questa lo rifiuti all'istante, si dice sia stato il Moreus ad averci messo lo zampino, anzi, il "piedone"!